venerdì 31 maggio 2013
giovedì 30 maggio 2013
martedì 28 maggio 2013
ancona
noi, in teoria, concerti, in questo periodo, non dovremmo farne. e non ne facciamo, infatti. ma capita.
quindi abbiamo suonato ad ancona sabato scorso. inaugurazione del silos, in centro, davanti a tanta gente. rumore, calore, cose belle. poi addirittura una mezza rissa. poi, alle 4, senza sapere se tornare o fermarsi a dormire. alle 5 eravamo in gita panoramica involontaria sul porto di ancona. senza nemmeno la forza di prendere la macchina fotografica. alle 9 pedalavo per tornare a casa, domenica elettorale, nessuno in giro.
e comunque dai, è andata :)
quindi abbiamo suonato ad ancona sabato scorso. inaugurazione del silos, in centro, davanti a tanta gente. rumore, calore, cose belle. poi addirittura una mezza rissa. poi, alle 4, senza sapere se tornare o fermarsi a dormire. alle 5 eravamo in gita panoramica involontaria sul porto di ancona. senza nemmeno la forza di prendere la macchina fotografica. alle 9 pedalavo per tornare a casa, domenica elettorale, nessuno in giro.
e comunque dai, è andata :)
venerdì 5 aprile 2013
outtake
per il bellissimo booklet di era meglio il demo avevo selezionato troppe foto. mi ero lasciato prendere la mano. ne sono rimaste fuori 24, che adesso non so che farci, cioè, adesso veramente lo so perché le sto postando qui. l'impaginazione è quel che è. ricordo che per un euro vi beccate il booklet in pdf (moooolto meglio di ste foto qua) e 6 bonus track che ommioddio. e vi arriva dopo anche una mail con altri regali. e una batteria di pentole.
era meglio il demo
se decidete di donare un euro alla causa vi beccate tanti di quei regali che dovrete dire "basta, ti prego, ok, hai vinto tu".
aggiornamento con le ragnatele
le foto che mancavano al post qui sotto, no, non le ho sviluppate adesso, ma solo adesso mi ricordo di metterle.
martedì 27 novembre 2012
(a) eliminazione tour
chissà se un giorno potrò aggiungere qualche foto a questo post, spero di sì. al momento le uniche foto che ho scattato io sono custodite in un rullino che ho dimenticato a milano insieme alla macchina fotografica e al telefono. questa dimenticanza è stata solo l'ultima di una serie di "crolli" che hanno caratterizzato il mini-tour dello scorso fine settimana: il primo a cedere è stato lollo, o meglio la sua gola. già quasi afono prima del primo concerto, a monzambano, ha perso del tutto la voce il giorno dopo, quando abbiamo suonato al panenka di bologna. nel frattempo peggioravano le condizioni della mano di frank, che provava un cerotto dopo l'altro per cercare di convincere il suo dito medio a non cadere. alla fine ha usato il nastro adesivo.
al terzo giorno mi sono auto-eliminato io, partendo per milano e lasciando che i quattro babalini potessero tornarsene a roma a godere un meritato pomeriggio di riposo. man mano che si avvicinava l'ora del concerto al magnolia, però, iniziavo a perder pezzi: voce ormai baritonale e mal di testa non mi consentivano di far pronostici su come sarebbe andato il concerto. il fatto che fossi reduce da tre ore di sonno non aiutava. arrivato al magnolia verso le 22, ho constatato che in effetti un po' di gente c'era. un'ora e mezza dopo, quando sono salito sul palco, ne era rimasta forse metà della metà. per fortuna si trattava della gente che mi interessava: ugo, tati, emi, stefano, mattia. l'ennesimo concertino per pochi intimi che non si capisce perché io debba farlo su un palco quando potrei farlo a casa di uno di loro ma vabbeh, così va. e mi sono anche divertito.
senza foto, tanto vale accontentarsi di un documento sonoro:
al terzo giorno mi sono auto-eliminato io, partendo per milano e lasciando che i quattro babalini potessero tornarsene a roma a godere un meritato pomeriggio di riposo. man mano che si avvicinava l'ora del concerto al magnolia, però, iniziavo a perder pezzi: voce ormai baritonale e mal di testa non mi consentivano di far pronostici su come sarebbe andato il concerto. il fatto che fossi reduce da tre ore di sonno non aiutava. arrivato al magnolia verso le 22, ho constatato che in effetti un po' di gente c'era. un'ora e mezza dopo, quando sono salito sul palco, ne era rimasta forse metà della metà. per fortuna si trattava della gente che mi interessava: ugo, tati, emi, stefano, mattia. l'ennesimo concertino per pochi intimi che non si capisce perché io debba farlo su un palco quando potrei farlo a casa di uno di loro ma vabbeh, così va. e mi sono anche divertito.
senza foto, tanto vale accontentarsi di un documento sonoro:
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