vedi che succede a guardare un video di colapesce su youtube? che poi a fianco ci sta questa cosa:
che bellina che è.
mercoledì 21 marzo 2012
sabato 10 marzo 2012
sul balcone
ecco il video sul balcone, realizzato da giuseppe palmisano sul balcone di perry novak, a lecce, e pubblicato oggi su DLSO.
mercoledì 7 marzo 2012
appendice
ho trovato (anche se non l'avevo) il tempo di ascoltare, sistemare e mettere su soundcloud altri due pezzi suonati all'arci tressett di giovinazzo. eccoli.
e un'altra foto del posto, che non guasta, credo.
e un'altra foto del posto, che non guasta, credo.
martedì 6 marzo 2012
aspirina tour
il 3 e il 4 marzo io e tom siamo andati a suonare in puglia. già in treno, andando verso bari, inizio a stare male, senza capire cosa ho: un po' di mal di gola, un po' di mal di schiena, un discreto male alle gambe. arrivati a bari, come prima cosa, compro aspirina e tachipirina in farmacia. per fortuna i ragazzi di substrati (l'associazione culturale che ci ha invitato) sono di una gentilezza a tratti quasi eccessiva e la serata non sarebbe potuta andare meglio. mangiamo le bontà cucinate da barbara, suoniamo contenti, c'è gente che ci ascolta.
facciamo molti pezzi inediti, quelli che stiamo preparando per il disco nuovo. tipo questo, che si chiama seppellito.
la registrazione è opera di pierpaolo e fabiana, che ringrazio. ovviamente facciamo anche vari pezzi già usciti su disco, tipo sigarette.

il giorno dopo abbiamo il tempo di fare un giro a bari vecchia con i nostri deliziosi ospiti (gaetano e salvatore): a tom piace tantissimo gironzolare per posti che non conosce. io respiro l'aria a me familiare delle città del sud, che fa sempre bene.
a ora di pranzo, treno per lecce, pomeriggio ancora in giro insieme a giuseppe, che infine ci porta a casa di perry per registrare un video sul balcone per la simpatica serie di IOSuONOFUORI. Credo lo vedremo e lo vedrete la settimana prossima.
viene quindi a prenderci il gentilissimo angelo dell'arci rubik di guagnano. aperitivo a base di pizza e polpette, che per quanto mi riguarda vale da cena. arriva anche un po' di gente, che però dopo va via. breve siesta nell'appartamento dove passeremo la notte, quindi torniamo al rubik per fare un line check e suonare. iniziamo tardi, quando finalmente si fanno vivi alcuni sparuti spettatori. tom si stupisce che io riesca a cantare davanti a così poca gente. in realtà tengo gli occhi chiusi per la maggior parte del tempo, faccio finta di star bene e canto finché della mia gola non rimane che una poltiglia dolorante. provo a far battute che non fanno ridere nessuno.
alla fine davanti al palco c'è solo angelo e una coppia di ragazzi con i quali inizio a dialogare: chiedo loro che pezzi vogliono ascoltare e decidiamo insieme la fine della scaletta. gianluca e giovanna, se ricordo bene i nomi. spero di sì, e se mi sono sbagliato chiedo scusa in anticipo.
il viaggio di ritorno è la cosa più stancante: sveglia presto, treno locale da guagnano a lecce. nuovo giro in centro, questa volta con la chitarra in spalle e sotto la pioggia. attesa in stazione. treno, panino, ipod, sonnellino scomodo. autobus stracolmo. casa. doccia. risveglio. mal di testa. cose a cui pensare.
ciao.
facciamo molti pezzi inediti, quelli che stiamo preparando per il disco nuovo. tipo questo, che si chiama seppellito.
la registrazione è opera di pierpaolo e fabiana, che ringrazio. ovviamente facciamo anche vari pezzi già usciti su disco, tipo sigarette.

il giorno dopo abbiamo il tempo di fare un giro a bari vecchia con i nostri deliziosi ospiti (gaetano e salvatore): a tom piace tantissimo gironzolare per posti che non conosce. io respiro l'aria a me familiare delle città del sud, che fa sempre bene.
a ora di pranzo, treno per lecce, pomeriggio ancora in giro insieme a giuseppe, che infine ci porta a casa di perry per registrare un video sul balcone per la simpatica serie di IOSuONOFUORI. Credo lo vedremo e lo vedrete la settimana prossima.
viene quindi a prenderci il gentilissimo angelo dell'arci rubik di guagnano. aperitivo a base di pizza e polpette, che per quanto mi riguarda vale da cena. arriva anche un po' di gente, che però dopo va via. breve siesta nell'appartamento dove passeremo la notte, quindi torniamo al rubik per fare un line check e suonare. iniziamo tardi, quando finalmente si fanno vivi alcuni sparuti spettatori. tom si stupisce che io riesca a cantare davanti a così poca gente. in realtà tengo gli occhi chiusi per la maggior parte del tempo, faccio finta di star bene e canto finché della mia gola non rimane che una poltiglia dolorante. provo a far battute che non fanno ridere nessuno.
alla fine davanti al palco c'è solo angelo e una coppia di ragazzi con i quali inizio a dialogare: chiedo loro che pezzi vogliono ascoltare e decidiamo insieme la fine della scaletta. gianluca e giovanna, se ricordo bene i nomi. spero di sì, e se mi sono sbagliato chiedo scusa in anticipo.
il viaggio di ritorno è la cosa più stancante: sveglia presto, treno locale da guagnano a lecce. nuovo giro in centro, questa volta con la chitarra in spalle e sotto la pioggia. attesa in stazione. treno, panino, ipod, sonnellino scomodo. autobus stracolmo. casa. doccia. risveglio. mal di testa. cose a cui pensare.
ciao.
mercoledì 15 febbraio 2012
l'elettrica
stasera abbiamo fatto prove elettriche con tom, per i concerti a marzo in puglia. che ovviamente avevo detto che sarebbero stati acustici e ovviamente adesso dovrò scusarmi e dire che non lo sono più e vabbeh.
siccome erano anni che non provavo i pezzi in questo modo ci ho provato un po' gusto. e grazie al fatto che tom registra tutto, perché poi fa i compiti a casa, posso mettere qui le registrazioni.
toh. (la pila di icone giganti degli occhiali sul mappamondo è orenda, lo so)
siccome erano anni che non provavo i pezzi in questo modo ci ho provato un po' gusto. e grazie al fatto che tom registra tutto, perché poi fa i compiti a casa, posso mettere qui le registrazioni.
toh. (la pila di icone giganti degli occhiali sul mappamondo è orenda, lo so)
martedì 14 febbraio 2012
val cristallina
quando me lo chiedono, dico sempre che dal 2005 al 2010 non ho scritto nulla, non ho provato a fare canzoni nuove. non è vero, però, non del tutto. ci ho provato ma ne vennero fuori pochissime, credo anche bruttine.
col passare del tempo, riascoltandoli, questi pezzi hanno acquistato per me un valore, più o meno come le foto. nel 2006 ho vissuto in un appartamento vicinissimo al cantiere della nuova linea della metro, in via val cristallina. infissi sfondati, rumore di ruspe giorno e notte - e altri guai che non vi elenco. questa era la vista dal balcone:
in quell'anno ho registrato i provini di due pezzi, intitolati "tra pochi giorni" e "maledetto cantiere". il primo non ho mai avuto il coraggio di farlo sentire ad anima viva perché temevo che il testo potesse sembrare vagamente omofobico. ora, so di non essere omofobo ma non so onestamente cosa volessi dire o comunicare con questa canzone. problema che, volendo, potrei pormi per qualunque canzone che ho scritto visto che per me, almeno quando inizio a scrivere una canzone, i testi hanno un valore di puro e semplice placeholder metrico/sonoro. mi piace come suonano certe parole, tutto qui. maledetto cantiere, invece, non l'ho mai pubblicata perché è il solito pezzo involuto, cupo, noioso, ripetitivo. ne ho fatti decine così. e poi è cantato con una voce che, vabbeh, ascoltatelo.
buon san valentino.
in quell'anno ho registrato i provini di due pezzi, intitolati "tra pochi giorni" e "maledetto cantiere". il primo non ho mai avuto il coraggio di farlo sentire ad anima viva perché temevo che il testo potesse sembrare vagamente omofobico. ora, so di non essere omofobo ma non so onestamente cosa volessi dire o comunicare con questa canzone. problema che, volendo, potrei pormi per qualunque canzone che ho scritto visto che per me, almeno quando inizio a scrivere una canzone, i testi hanno un valore di puro e semplice placeholder metrico/sonoro. mi piace come suonano certe parole, tutto qui. maledetto cantiere, invece, non l'ho mai pubblicata perché è il solito pezzo involuto, cupo, noioso, ripetitivo. ne ho fatti decine così. e poi è cantato con una voce che, vabbeh, ascoltatelo.
buon san valentino.
Iscriviti a:
Post (Atom)




